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Categoria: Società

(Aggiornato il 25.12.08)
Visto che ciclicamente si aprono discussioni sulla garanzia dei beni al consumo, vorrei raccogliere in un solo post, che sia il più possibile chiaro e sintetico, tutto quanto è emerso dall’analisi della NUOVA LEGGE entrata in vigore l’8 marzo 2002, in modo che chiunque possa far valere i propri diritti nel modo più appropriato per quanto riguarda l’acquisto di hardware. 
Trattiamo di beni venduti all’utente finale (il consumatore) 
La garanzia minima è di 2 anni (24 mesi) per i difetti di conformità 
Il difetto di conformità (cioè il guasto, il malfunzionamento, dovuto ad un difetto pre-esistente nel bene già al momento dell’acquisto, quindi non dovuto a danneggiamento o manomissione da parte del cliente) deve essere denunciato entro 2 mesi dalla scoperta.
La garanzia pertanto può essere fatta valere fino a 26 mesi dalla data di acquisto (24 mesi + 2 mesi di tempo per denunciare il danno)
La legge (ecco un motivo di confusione) stabilisce che il periodo di garanzia sia di due anni per merce il cui uso non sia professionale, in quest’ultimo caso invece la garanzia minima rimane di un anno 

continua…

Neurologo su Nyt: ‘Si apre epoca nuova liberta”

di Alessandra Baldini

Confessioni di un ottuagenario: ovvero, "la gioia della vecchiaia". Il neurologo di ‘Risvegli’ Oliver Sacks proclama che il suo ottantesimo compleanno alle porte segna l’inizio di una nuova era: "Non penso alla vecchiaia come a un epoca più triste da sopportare ma un tempo di piacere e libertà: libertà dalle fastidiose urgenze di giorni precedenti, libertà di esplorare i miei desideri e di legare assieme pensieri e sentimenti di una vita".

L’autore di ‘L’uomo che scambiò la moglie per un cappellò (fu il suo primo bestseller) e da ultimo ‘Allucinazioni’ compirà i fatidici ottanta dopodomani. Il suo ‘Elogio della Vecchiaia (Non sto scherzando)’ appare oggi sulla pagina delle opinioni del New York Times. "Ottanta! Non riesco a crederci", scrive Sacks: "Spesso mi sembra che la vita sia appena cominciata e subito mi accorgo che sta per finire". Non è per giovanilismo che il neurologo si sente giovane, ma perché è cresciuto così fin da ragazzo: sua madre era sedicesima di 18 figli, lui l’ultimo di quattro. "Sono sempre stato il più giovane nella mia classe al liceo e questa sensazione, di essere il più giovane, mi è rimasta anche se adesso sono quasi la persona più vecchia tra le mie conoscenze". La realtà è che, a dispetto di una serie disparata di problemi medici e chirurgici che includono un cancro superato, gravi problemi di vista e alle ossa, Sacks è "felice di essere vivo".

Felice "di aver provato tante cose – alcune meravigliose, altre orribili – di aver saputo scrivere decine di libri e di aver ricevuto innumerevoli lettere da amici, colleghi e lettori. Di aver goduto quella che Nathaniel Hawthorne aveva definito ‘una comunione col mondo’". Rimpianti pochi: "Aver perso tanto tempo. Essere ancora terribilmente timido come ero a 20 anni. Non parlare altro che la mia lingua madre. Non aver viaggiato e conosciuto altre culture come avrei voluto". Ma il bilancio è quello di una vita ben vissuta e pronta a ad essere vissuta ancora per anni: "Spero di completare la mia vita", scrive il neurologo. E che alcuni dei suoi libri "continuino a parlare ancora" dopo la sua morte. Di qui la bellezza degli 80 anni: "Uno può ancora guardare lontano e avere un vivido, vissuto senso della storia impossibile quando si è più giovani. Posso immaginare, sentire nelle mie ossa, il significato di un secolo. Non avrei mai potuto farlo a 40 o 60 anni"

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Milena Gabanelli

Al posto di focalizzarci su Berlusconi / non Berlusconi (giusto o sbagliato che sia), concentriamo questi sforzi spostando la nostra attenzione su qualcosa di nuovo. Proponiamo idee innovative, intelligenti, informiamoci attraverso la rete internet (che è veramente pubblica), cerchiamo esempi di altre realtà che la crisi l’hanno vissuta e superata, esploriamo, CONDIVIDIAMO quello che di buono troviamo, non fermiamoci, facciamo capire al nostro vicino che, nonostante i problemi esistono alternative concrete, che siamo sempre noi votanti a decidere la sorte del nostro Stato. Questo è quello che dovrebbe fare un Paese che ha voglia di rimettersi in gioco.
Buona Giornata.

http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10150307662167155&id=34534837154

image Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti
l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i 
conviventi more uxorio.

continua…

max-e-schifani…..e  il direttore della Rai subito ubbidisce.

Riporto in maniera integrale un articolo preso da  “www.ilfattoquotidiano.it”. Mi sembra importante diffondere queste notizie quantomeno per porsi delle domande sullo stato attuale delle relazioni politica e media di informazione. A nessuno piacerebbe essere “attaccato” in qualche modo durante una trasmissione radio ma chi ricopre una carica pubblica si pone in una situazione diversa. Magari ci si aspetterebbe almeno buonsenso o un pizzico di autoironia; vogliamo metterci anche  autocritica ? Forse, alcune delle cose dette sono vere !!

continua…

Pubblico volentieri questo articolo copiato preso direttamente da “Il Fatto Quotidiano” e scritto per mano di Caterina Soffici.

Londra. Un pulmino della polizia parcheggia con i lampeggianti blu accesi nelle strisce riservate alla fermata del bus. Il fatto attrae l’attenzione dei passanti che pensano a un intervento di emergenza, una chiamata al 999 (il nostro 113). Invece niente inseguimenti né concitazione. Uno solo dei due agenti scende con calma dalla vettura e si dirige a passo lento verso un Costa caffé, per poi ritornare senza fretta verso il pulmino portando due caffé in mano. È successo in Temple Fortune Road, Barnet, sobborgo di Londra. È il seguito a rendere stupefacente questa storia: quando capiscono che non si trattava di un intervento di emergenza ma di una pausa caffé i passanti da incuriositi diventano scandalizzati e indignati. Così Mr Defanoir si rivolge alla polizia denunciando il grave abuso di potere. continua…

Elio e le Storie Tese – Regime di cuori @Parla con me 02/02/11

httpv://www.youtube.com/watch?v=uTalIlei_rk&feature=fvst